Come si effettua la sanificazione?
Dato che per ogni ambiente è necessario predisporre le corrette procedure di sanificazione e, se necessario, le procedure per garantire la sterilità, è possibile elencare le principali fasi per una corretta sanificazione degli ambienti.
Pulizia: rimozione dello sporco visibile attraverso sistemi meccanici e l’utilizzo di detergenti. I detergenti acidi hanno la capacità di rimuovere lo sporco secco come calcare, ruggine, calce. I detergenti alcalini o basici sono solventi di sporco grasso. In alcuni casi, i detergenti neutri sono utilizzati per prevenire danni alle superfici delicate, ad esempio quando si puliscono i pavimenti.
La pulizia deve essere inevitabilmente seguita da una prima fase di risciacquo, se necessario, per rimuovere i detergenti e poi procedere alla successiva disinfezione. La frequenza delle operazioni di pulizia deve essere correlata al tipo di utilizzo che si fa di un ambiente e in ogni caso nell’ambiente di lavoro le operazioni ordinarie non devono essere meno frequenti di quelle quotidiane.
Disinfezione: consiste nell’applicazione di prodotti disinfettanti, quasi sempre di natura chimica, in grado di ridurre notevolmente la carica batterica presente su oggetti e superfici.
La riduzione non è mai a livello zero come per la condizione di sterilità. necessaria per eliminare detergenti e disinfettanti. Va sempre ricordato che questi prodotti sono comunque considerati contaminanti chimici, per cui il risciacquo è fondamentale per evitare problemi di contaminazione chimica. Alcune formulazioni non richiedono il risciacquo.
In queste fasi possono essere integrate operazioni di disinfestazione o disinfestazione, che generalmente si intersecano tra la pulizia e la disinfezione degli ambienti. La frequenza delle operazioni di disinfezione e delle altre operazioni incluse nella sanificazione ambientale deve essere pianificata in base alla destinazione d’uso dell’ambiente ed è sempre necessario prevedere operazioni di sanificazione straordinaria anche a seguito di situazioni di emergenza o di aumento dell’attività lavorativa.
Sanificazione con Termonebbiogeni ed Aerosol
Questa tecnica trova applicazione in ambienti dove il rischio di sviluppare patologie, anche contagiose, è estremamente elevato: si pensi ad esempio alle ambulanze o ai mezzi di soccorso in generale. Anche in questo caso la tecnica è molto semplice e ha un alto potere igienizzante. Attraverso l’aerosolizzatore, viene introdotto nell’aria un aerosol secco che non bagna gli arredi e non forma patine, inducendo virus e batteri alla distruzione.
Indipendentemente dalle tecniche utilizzate per ottenere la sanificazione di un ambiente, è importante ribadire l’importanza di un concetto: la sanificazione deve diventare un’attività di routine e di routine. Infatti, dove non si interviene ad intervalli regolari, c’è il rischio di infezione batterica che, se non trattata correttamente, può portare alla successiva moltiplicazione dei batteri. È quindi importante attuare tutte le misure preventive con una regolare pulizia e sanificazione con un monitoraggio costante per garantire che l’ambiente sia completamente sano.
Quanto costa un intervento di sanificazione
Come si può dedurre dal nostro articolo, la sanificazione può comprendere molte operazioni e interventi di igiene ambientale che vanno dalla semplice rimozione meccanica dello sporco, alla disinfezione accurata fino alla più complessa sterilizzazione di alcuni ambienti. Può anche comprendere vari interventi per il controllo di parassiti, parassiti e muffe.
Tutti questi fattori influenzeranno il costo finale dell’intervento di sanificazione, e la valutazione economica deve tenere conto anche delle caratteristiche e delle dimensioni degli ambienti da trattare. Per questo motivo la stima è molto variabile e richiede certamente un’ispezione specifica da parte di un nostro tecnico qualificato.